Le vie del lago d'Orta

La Francisca, che corre a mezza costa sulla riva orientale del lago, ha tante storie da raccontare: ha visto due fratelli greci, Giulio e Giuliano, che qui hanno fondato due chiese; è stata percorsa nel 962 dall'esercito dell'Imperatore Ottone ed è stata utilizzata da innumerevoli mercanti e pellegrini, devoti alle reliquie dei Santi.

Via Francisca
1
Gozzano - Orta San Giulio
Da Piazza San Giuliano all'imbarcadero per l'Isola di San Giulio, in Piazza Motta
  • Dalla piazza San Giuliano avviarsi per il complesso monumentale lungo la via Vescovado e Basilica che conduce alla chiesa di San Giuliano. Dopo pochi metri, si svolta a destra e si percorre tutta la via Madonna della Neve. All’incrocio immettersi nella strada provinciale in direzione sud. Alla rotonda proseguire nella via Padre Picco e raggiungere la rotonda successiva con la chiesa di Santa Maria Assunta.
  • Qui svoltare a sinistra nella via San Lorenzo e, oltrepassato il sottopasso ferroviario, all’incrocio svoltare a destra per raggiungere, dopo 100 metri, la chiesa di San Lorenzo. Ripetere il percorso a ritroso fino all’incrocio e qui proseguire diritto in direzione nord.
  • Raggiunta la rotonda prendere la seconda uscita a sinistra via degli Alpini. Dopo 380 metri, all’incrocio, svoltare a sinistra in direzione nord in una sterrata (segnavia Mesma). Dopo aver attraversato un lungo campo, a un bivio mantenere la direzione diritta, costeggiando il muretto in pietra ed entrare nel bosco di castagni. Proseguendo ancora per 900 metri circa il sentiero incrocia una sterrata. Qui svoltare a sinistra (segnavia Mesma) e continuare fino a raggiungere un tratto asfaltato con abitazioni isolate.
  • Proseguire per 170 metri e, ad un bivio, svoltare decisamente a destra nella sterrata (segnavia Mesma). Si percorre la sterrata per 100 metri; al bivio si svolta a sinistra e al bivio successivo a destra per raggiungere il cimitero di Bolzano Novarese e la chiesa di San Martino di Engrevo. 
  • Percorrere la strada provinciale 111 in direzione Bolzano Novarese e dopo 400 metri, sulla curva, imboccare a destra una sterrata che scende in direzione parallela alla strada asfaltata e, inoltrandosi nel bosco, raggiunge la vallata del torrente Agogna. Proseguire lungo la sterrata, fiancheggiare un lungo campo pianeggiante e continuare ancora nel bosco. Ad un primo bivio mantenersi sulla sinistra per raggiungere, dopo pochi metri, il guado sul torrente Agogna (vedere deviazione per Madonna del Barro).
  • Mantenersi sulla sterrata e proseguire per 300 metri. Al primo bivio, continuare sulla sterrata e dopo pochi metri, al secondo bivio, svoltare a sinistra. Il sentiero percorre un piccolo avvallamento ed esce dal bosco fino a raggiungere la SP 43. Al bivio svoltare a destra e continuare sul sentiero delimitato dal muro a secco. In prossimità della strada asfaltata ha inizio la mulattiera con la via crucis che sale con tornanti al convento del Monte Mesma.
  • Scendere dal Monte Mesma dalla mulattiera e al bivio svoltare a destra (indicazione Orta), prendendo il versante opposto, anch’esso scandito da cappelle della Via Crucis. Giunti alla base del colle, in prossimità della strada asfaltata, svoltare a destra in direzione Orta e, sempre scendendo, si raggiunge un piccolo torrente. Otrepassarlo su ponticello in pietra e svoltare a sinistra lungo la sterrata che costeggia il torrente. Dopo 500 metri, in prossimità di un caseggiato, la sterrata cambia direzione, piega verso sinistra ed esce sulla SP 43 nella località Lortallo.
  • Attraversata la strada, si svolta a sinistra e, dopo il vecchio circolo, si lascia l'asfaltata per un sentiero a destra che sale alla chiesa di San Grato di Lortallo. Raggiunta la strada acciottolata, svoltare a destra e percorrere tutto il paese, all’incrocio svoltare a sinistra nel tratto asfaltato e poi sterrato che scende rapidamente alla SP 87 per Vacciago. Attraversare la strada, svoltare a sinistra e, dopo pochi metri, imboccare il sentiero a destra con segnaletica Legro-Prisciola che scendendo si immette sulla strada sterrata proveniente da Corconio. Svoltare a destra e continuare su tratto asfaltato (via Prisciola).
  • Raggiunte le prime abitazione di Legro, svoltare a sinistra, passare nel sottopassaggio ferroviario e risalire la strada che costeggia la linea ferroviaria. Dopo 50 metri svoltare a sinistra nel sentiero che costeggia il campo sportivo e che poi, entrando nel bosco, scende fino all’incrocio con via G. Marconi per Miasino. Svoltare a sinistra e, dopo pochi metri, alla rotonda proseguire in direzione Orta San Giulio. Dopo 50 metri, all’incrocio, svoltare a sinistra in via Fava e raggiungere la Piazza Motta di Orta.

Deviazione per Madonna del Barro
Guadare il torrente Agogna e, seguendo tracce, dopo pochi metri si incontra un sentiero ben evidente. Svoltare a destra e iniziare la salita verso il monte Barro. Allontanandosi dal torrente, il sentiero sale sempre più rapidamente nel bosco di castagni incontrando i resti di una cappelletta votiva. Più in alto iI sentiero è in alcuni punti poco visibile perché ostruito da alberi caduti. Raggiunta la quota la pendenza diminuisce e, mantenendosi quasi in piano, sempre all’interno del bosco, si giunge ai caseggiati della Madonna del Barro. Si ridiscende dallo stesso percorso e, giunti al guado, si passa il torrente Agogna per proseguire l’itinerario in direzione Orta.

  • Dislivello positivo: 350 m
  • Dislivello negativo: 294 m
  • Dislivello deviazione Madonna del Barro: 576 m
  • Lunghezza percorso: 11,9 km
  • Lunghezza deviazione Madonna del Barro: 1,4 km
  • Durata percorso: 3 ore 50 minuti
  • Durata deviazione Madonna del Barro: 45 minuti
  • Tipologia di terreno: asfalto, sentiero, sterrato
2
Orta San Giulio - Omegna
Dall'imbarcadero in Piazza Motta alla Chiesa di Sant'Ambrogio
  • Dalla piazza Motta ci si avvia in direzione sud in via Giovanetti, uscendo da Orta. La strada costeggia il lago ed comincia a salire fino all’inizio del promontorio di Orta. Anche prima della salita è possibile prendere una passeggiata pedonale a bordo lago, che raggiunge la località Ortello per poi collegarsi alla via Fava con una strada acciottolata in salita.
  • All’incrocio con la via Panoramica si svolta a destra e alla rotonda si continua diritto nella via Marconi in direzione Legro. Dopo pochi metri si svolta a destra nella strada e poi mulattiera che conduce a Legro (Prisciola). All’incrocio con la strada che costeggia la ferrovia, svoltare a destra e poi subito attraversare la ferrovia nel sottopassaggio. Svoltare quindi a sinistra in via Prisciola e costeggiare la ferrovia per 200 metri fin quasi a raggiungere la stazione ferroviaria di Legro. Svoltare quindi a destra in una via che conduce all’interno dell’abitato, subito dopo si arriva alla piazza della fontana con l’oratorio di Santa Caterina.
  • Proseguendo a fianco della chiesetta si sbuca sulla strada per Miasino. Continuare diritto per 50 metri e all’incrocio svoltare a destra nella via per Carcegna. Dopo 50 metri imboccare a destra la via vecchia per Miasino che entra nel bosco e sale fino a incontrare la SP 39 per Miasino. Continuare in salita lungo la strada e raggiungere l’incrocio all’ingresso di Miasino. Imboccare la prima a sinistra, via Solaroli, che costeggia il parco di villa Nigra. Continuare sulla via acciottolata per la visita del paese e della chiesa parrocchiale di San Rocco.
  • Per proseguire l’itinerario per Omegna, invece, svoltare a sinistra in via Borsattino.
  • Si abbandona il paese e, proseguendo su sentiero, si scende dolcemente. Oltrepassata una zona boschiva (segnavia anello azzurro) e raggiunto un campo, si sale leggermente per raggiungere le prime abitazioni di Carcegna. La strada ora, dopo una curva, incrocia la via Oliva. Svoltare a destra e dopo pochi metri si arriva nella piazza della Chiesa di San Pietro. Qui svoltare a sinistra nella strada acciottolata e attraversare il paese. Incontrata la via per Orta, continuare lungo via Roma e uscire dal paese continuando in via Pettenasco. Raggiunta la cascina Vergiate, prima del termine della sterrata, si svolta a sinistra in un sentiero in discesa che attraversa un castagneto e giunge alla ferrovia. La sterrata fiancheggia per un breve tratto la ferrovia, poi devia, scende al torrente e incrocia la strada per Armeno alla fonte Paganetto (vedere deviazione per Armeno).
  • Svoltare a sinistra e oltrepassare il ponte vecchio con cappella votiva sul torrente Pescone. La strada, ora asfaltata, passa sotto l’alto ponte ferroviario. Per entrare nel paese di Pettenasco continuare fino all’incrocio con il viale stazione, proseguire lungo la via Fara Forni Gino che attraversa il paese e raggiunge la chiesa parrocchiale dei Santi Audenzio e Caterina.
  • Per proseguire, invece, nell’itinerario per Omegna, proprio al di sotto del ponte ferroviario parte una mulattiera (via Prea Grossa) che sale e attraversa un castagneto, poi prosegue su strada asfaltata e raggiunge la chiesetta Madonna della Neve di Pratolungo.
  • Mantenendo le spalle alla chiesa, percorrere il viale dei Castani e all’incrocio svoltare a destra nella via Principale che entra e attraversa la frazione di Pratolungo. Superata la chiesetta di San Grato e appena usciti dall’abitato, svoltare decisamente a destra per prendere una stradina che si immette nella strada vecchia per Agrano. La mulattiera scende nella valle del torrente Pescone e poi continua in direzione nord, attraversando boschi e campi per circa 2 km.
  • Ormai giunti ad Agrano, la sterrata costeggia il campo sportivo e si immette sulla strada asfaltata, via Principale, proveniente da Pratolungo. Svoltare a destra e dopo pochi metri, all’incrocio con la strada proveniente da Armeno, continuare diritto in via Don Piamarta a fianco della chiesetta posta all’incrocio. Dopo circa 150 metri al bivio svoltare a sinistra in via Alighieri ed entrare nell’abitato di Agrano. Arrivati alla piazzetta proseguire per pochi metri e poi svoltare a sinistra in via Isotta. La via all’uscita del paese incrocia la strada per Armeno. Attraversarla e salire sulla breve rampa acciottolata a fianco della cappella e della chiesa di San Maiolo Abate.
  • Ritornare sulla strada per Armeno e svoltare a sinistra in direzione Omegna. Rimanere sulla strada provinciale per circa 900 metri. Svoltare a sinistra in un piccolo passaggio tra l’interruzione del guardrail in un sentiero che scende e si immette su sterrata. Continuare in direzione nord e, poco prima di raggiungere la strada provinciale, svoltare a sinistra nel passaggio pedonale che scende a Borca.
  • Raggiunto l’oratorio di San Gottardo di Borca, svoltare a destra in via Borca e poi ancora a destra per attraversare il piccolo abitato. Raggiunta la strada provinciale, attraversarla e proseguire in via Repubblica. Giunti al sottopassaggio ferroviario, svoltare a sinistra in via San Rocco e appena al di là della ferrovia svoltare a destra in via Mazzini lungo la strada principale che conduce alla piazza e al lungo lago. Appena dopo il palazzo comunale svoltare a destra e percorrere per circa 200 metri via Cavallotti per arrivare alla chiesa di Sant’Ambrogio.

Deviazione per Armeno - Chiesa di Santa Maria Assunta
Giunti sulla strada per Armeno alla fonte Paganetto, svoltare a destra e percorrere la sterrata a fianco del torrente Pescone per circa 1 km. La strada ora più stretta inizia a salire e si allontana dal percorso del torrente. Attraversato un bosco di faggi e castagni si raggiunge un pianoro erboso ai confini con l’abitato di Armeno. Al bivio si svolta a sinistra e, dopo aver percorso un breve tratto di acciottolato, si devia a destra nella via asfaltata Don Magnone che conduce ad Armeno. All’incrocio proseguire diritto in via Addis Abeba poi a destra in Piazza della Vittoria e poi ancora a destra in via Luigi Cadorna. Percorrere il viale per 350 metri e all’uscita del paese si arriva alla chiesa di Santa Maria Assunta.

  • Dislivello positivo: 294 m
  • Dislivello negativo: 295 m
  • Dislivello deviazione Armeno: 523 m
  • Lunghezza percorso: 16,8 km
  • Lunghezza deviazione Armeno: 2,8 km
  • Durata percorso: 5 ore 20 minuti
  • Durata deviazione Armeno: 1 ora 10 minuti
  • Tipologia di terreno: asfalto, sentiero, sterrato
3
Gozzano - Soriso
Da Piazza San Giuliano al Santuario della Madonna della Gelata
  • Da piazza San Giuliano procedere verso piazza San Giulio. All’incrocio con via Sottoborghetto, svoltare a destra e poi dopo pochi metri a sinistra in via 1° Maggio. Attraversare via Dante e continuare sulla stretta via 1° Maggio per sbucare in via Gentile. Qui proseguire diritto lungo la via per Auzate. Giunti all’incrocio con la strada provinciale 229, attraversare la rotonda e proseguire lungo la via per Auzate (SP 167). Dopo 400 metri si incontra un piccolo parcheggio per l’accesso ad una fonte. Svoltare a destra e proseguire sulla mulattiera presso la fonte che, salendo, in breve raggiunge l’abitato di Auzate.
  • Usciti su via Kennedy (SP 123), proseguire a sinistra e allo slargo svoltare a destra per entrare nel paese (vedere deviazione per Bugnate Madonna della Guardia). Prima di piazza Ferrini, svoltare a sinistra in via della Chiesa, dov'è l’oratorio di San Rocco con affresco in facciata, e lungo il vicolo Pellegrino. Lasciate le ultime case, la strada sterrata inizia a scendere. Dopo un breve tratto si incontra un bivio e, sempre in discesa, si mantiene la sinistra. In prossimità del torrente il sentiero si immette su una sterrata e, svoltando a destra, si raggiungere il torrente Grua, da superare con un ponticello.
  • In prossimità della cascina San Giuliano la strada diventa asfaltata e inizia a salire con tornanti fino a sbucare a Soriso in via Roma. Svoltare a destra e continuare fino alla piazza Umberto al centro del paese. Salire ancora lungo la via Mongini che conduce alla chiesa parrocchiale di San Giacomo. Ridiscendere lungo la via Mongini fino alla piazza Umberto, svoltare a destra in via Don Pietro Mazzola e dopo la curva, all’incrocio, svoltare a destra in via Valsesia per uscire dal paese. Al termine della discesa la strada diventa sterrata e dopo 500 metri si raggiunge la chiesa della Madonna della Gelata.

Deviazione per Bugnate - Madonna della Guardia

  • Da piazza Ferrini di Auzate attraversare il paese lungo via Mazzini e svoltare a sinistra in via Canonico Bartoli. Usciti dall’abitato proseguire in via Tassera in direzione nord. Dopo 200 metri la strada diventa sterrata e poco più avanti (al bivio mantenere la sinistra) in un sentiero fino a unirsi alla SP 123, proprio in prossimità di una cappelletta. Svoltare a sinistra e mantenersi sulla provinciale.
  • Alle prime abitazioni di Bugnate svoltare a destra in via Truna e, raggiunta la chiesetta di San Rocco, attraversare la strada provinciale e proseguire su via Settimo Poletti, attraversando il paese. Salendo, la via incrocia via Parrocchia; si svolta a sinistra e dopo pochi metri si raggiunge la chiesa parrocchiale della Purificazione della Beata Vergine Maria.
  • Una breve scalinata porta al prato antistante la chiesa. Fiancheggiare il piccolo cimitero e raggiungere la strada asfaltata che conduce alla Madonna della Guardia. Dopo due tornanti di salita si giunge alla sommità del colle con la cappella, dove si può ammirare il panorama sul lago. Ripercorrere tutto il tratto a ritroso fino ad Auzate a piazza Ferrini per proseguire l’itinerario per Soriso.
  • Dislivello positivo: 350 m
  • Dislivello negativo: 450 m
  • Dislivello deviazione Madonna della Guardia: 541 m
  • Lunghezza percorso: 4,6 km
  • Lunghezza deviazione Madonna della Guardia: 2,5 km
  • Durata percorso: 1 ore 30 minuti
  • Durata deviazione Madonna della Guardia: 55 minuti
  • Tipologia di terreno: asfalto, sentiero, sterrato
4
Gozzano - Pella
Da Piazza San Giuliano alla Chiesa Parrocchiale di Sant'Albino
  • Da piazza San Giuliano, procedere verso piazza San Giulio e poi svoltare a destra in via Sottoborghetto. Percorrere tutta la via e continuare ancora diritto dopo che si è immessa nella via Godi. All’incrocio, procedere in via Fava e poi nella SP 229 per Orta. Rimanere nella provinciale per circa 1 km e all’incrocio svoltare a sinistra in via Marangoni in direzione Lido di Gozzano. Dopo 100 metri svoltare a sinistra nella mulattiera via Fransisca per continuare in discesa nel bosco e, alle prime case del lido al bivio, svoltare a sinistra in via Cannetti.
  • Dopo un breve tratto asfaltato ci si immette nel sentiero che costeggia il lago. Lasciato il lido, continuare sul sentiero per circa 1 km. Raggiunta una casa isolata, svoltare a sinistra in una sterrata per la chiesa della Madonna di Luzzara. Dopo un tratto rettilineo, la strada inizia a salire e compie tre larghi tornanti e poi ancora due tratti rettilinei prima di arrivare alla Madonna di Luzzara.
  • Per proseguire l’itinerario, ripercorrere a ritroso la stessa strada e, raggiunto il bivio lungo il lago, svoltare ora a sinistra. Dopo un breve tratto la strada diventa asfaltata e costeggia villette isolate. Terminato il tratto asfaltato, in corrispondenza di un ristorante, proseguire lungo la sterrata per circa 200 metri e quindi svoltare a sinistra per il sentiero che conduce alla Fontana San Giulio.
  • Il sentiero costeggia un piccolo rio e sale per circa 200 metri. Arrivati alla chiesetta della Fontana San Giulio si ritorna al bivio lungo il lago e si svolta a sinistra per Pella. Si costeggia ancora il lago per un lungo tratto e poi, quando la sterrata inizia ad allontanarsi dal lago, si raggiungono le prime abitazioni di Lagna. Si attraversa l’abitato di Lagna e dopo la chiesetta, al bivio si svolta a sinistra per uscire dal paese.
  • Raggiunta la strada provinciale per Pella, svoltare a destra e mantenersi sulla strada e poi sul lungo lago pedonale fino a raggiungere la chiesa di San Filiberto. Saliti al parcheggio dietro al cimitero, imboccare sulla destra il sentiero per Pella (segnavia T37). Il sentiero si mantiene parallelo al lago, costeggia diverse abitazioni e poi si inoltra in un breve tratto di bosco. Proseguire sul sentiero acciottolato e superato un ponticello, svoltare a destra per immettersi nella via asfaltata Vignaccia. Continuare diritto nel tratto asfaltato che dopo pochi metri sbuca nella piazza della Chiesa Parrocchiale di Sant’Albino.
  • Dislivello positivo: 350 m
  • Dislivello negativo: 305 m
  • Lunghezza percorso: 11,8 km
  • Durata percorso: 3 ore 40 minuti
  • Tipologia di terreno: asfalto, sentiero, sterrato
5
Pella - Madonna del Sasso - Pella
Da Pella alla Madonna del Sasso, ritornando a Pella
  • Dalla piazzetta della Chiesa Parrocchiale di Pella, imboccare l’acciottolata in salita (segnavia T36). Raggiunta la SP 46, in località Ventraggia, attraversare la strada e dopo 15 metri proseguire a sinistra sulla mulattiera (segnavia T36) che sale fino all’abitato di Centonara. Il percorso che attraversa boschi e prati è scandito da cappelle votive. La mulattiera, dopo aver attraversato un’azienda agricola, entra in Centonara e raggiunge la chiesetta di Santa Maria Maddalena.
  • Usciti dalla frazione si incontra la SP 49 che si attraversa e si prosegue sulla rampa acciottolata che passa a fianco del cimitero e raggiunge la Chiesa Parrocchiale di San Bernardino da Siena, appena fuori dalla frazione di Artò. Rimanendo sulla SP 49 si attraversa tutto il paese. All’incrocio con una cappelletta, svoltando in via Scarioni, un sentiero permette il collegamento con l’abitato di Arola, dove è possibile immettersi sul cammino della Peregrinatio per raggiungere dalla Colma di Arola la Valsesia e il Sacro Monte di Varallo.
  • Proseguendo, invece, a sinistra della cappelletta si esce da Artò e mantenendosi sulla asfaltata dopo un 1,4 km si raggiungono le prime abitazioni di Boleto. Salire nel centro del paese e percorrere l’acciottolata via Fallina. Dopo il Municipio svoltare a sinistra in via Frua e prima di arrivare al Museo dello Scalpellino, svoltare a destra in via Santuario che conduce fuori dal paese. All’incrocio con la via Riotti rimanere sulla via Santuario per raggiungere, dopo 500 metri, la Madonna del Sasso. 
  • Il percorso prosegue su un piccolo sentiero (segnaletica “sentiero degli scalpellini”), che scende rapidamente dal versante opposto. Al termine della discesa, rimanendo sempre nel bosco di castagni, il sentiero prosegue per un tratto piano e poi si allarga a sterrata (segnaletica Madonna del Sasso). Ad una prima biforcazione, rimanere sulla direzione a destra mentre, ad una seconda biforcazione con una cappella votiva, svoltare a sinistra.
  • Proseguendo si raggiunge la strada asfaltata, svoltare a sinistra e alla rotonda immettersi nella seconda uscita a destra nella SP 48 a diramazione Pella-Alzo. Dopo 550 metri, raggiunto il bivio per Pella, rimanere su via Durio che giunge ad Alzo. Superata la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista, svoltare a destra in via Scala Santa, una piccola strada con un primo tratto asfaltato e poi una lunga scalinata che conduce al parcheggio del cimitero dietro la chiesa di San Filiberto.
  • Svoltare subito a sinistra e imboccare il sentiero per Pella (segnavia T37). Il sentiero si mantiene parallelo al lago, costeggia diverse abitazioni e poi si inoltra in un breve tratto di bosco. Proseguire sul sentiero acciottolato e superato un ponticello, svoltare a destra per immettersi nella via Vignaccia. Continuare diritto nel tratto asfaltato che dopo pochi metri sbuca nella piazza della Chiesa Parrocchiale di Sant’Albino.
  • Dislivello positivo: 305 m
  • Dislivello negativo: 305 m
  • Lunghezza percorso: 1,2 km
  • Durata percorso: 3 ore 40 minuti
  • Tipologia di terreno: asfalto, sentiero, sterrato
6
Pella - Omegna
Dalla Chiesa Parrocchiale di Sant'Albino alla Chiesa di Sant'Ambrogio
  • Dalla piazzetta della Chiesa Parrocchiale di Pella avviarsi verso il ponte in pietra sul torrente Pellino. Superato il ponte inizia la salita per Monte San Giulio. La mulattiera, salendo, incontra due volte la strada asfaltata. Giunti al tornante della strada, rimanere sulla sterrata a sinistra per entrare nel piccolo abitato di Monte San Giulio. Alla cappelletta svoltare a sinistra e seguire il tratto asfaltato. Proseguire sulla sterrata che entra nel castagneto e sale fino a raggiungere la strada asfaltata con le prime abitazione della piccola frazione di Egro.
  • Proseguire e, al bivio con una strada stretta con cappella, svoltare a destra per entrare nel paese. Giunti alla piazzetta con l’oratorio della Natività di Maria continuare nella via Crocciolo in direzione di Cesara. La stradina esce dal paese, diventa sterrata e, raggiunti dei cascinali isolati, si allarga, diventa asfaltata e, dopo un tratto in discesa, incrocia la strada nuova per Egro. Attraversare e continuare sulla sterrata opposta per raggiungere dopo circa 50 metri la chiesetta di Santa Maria del Rosario.
  • Qui inizia la mulattiera intervallata con cappelle votive che scende in un avvallamento fino a raggiungere il cimitero di Grassona. La mulattiera inizia a salire e in poco tempo conduce alla frazione di Grassona, proprio di fianco alla chiesa di San Pietro e Paolo. Svoltare a destra e, dopo la piazza, attraversare la strada nuova per Egro. Proseguire nel vicolo Santa Lucia e, alla piazza della fontana, proseguire sulla sterrata in salita che inizia alla destra della cappella (strada per Cesara). Dopo pochi metri, ad un bivio svoltare a sinistra e continuare per raggiungere la strada asfaltata per Cesara. Svoltare a destra e percorrere per un breve tratto la asfaltata. Alla curva imboccare la sterrata e proseguire diritto fino all’abitato di La Colma.
  • Attraversare la frazione e, davanti all’oratorio di San Francesco d’Assisi, immettersi nella strada per Cesara. Poco oltre il tornante, sulla destra, un sentiero scende e si collega ancora alla strada per Cesara. Proseguire sulla strada asfaltata e, all’incrocio con la SP 46, proseguire diritto lungo la via Isidoro che costeggia il torrente ed entra in Cesara. Superato il ponte e raggiunta piazza Marconi, immettersi nella via alla Chiesa che conduce alla chiesa di San Clemente. Proseguire lungo la strada con le cappelle votive e, dopo 50 metri, alla curva svoltare a destra nella sterrata per Nonio.
  • Giunti al cimitero di Nonio, la strada diventa asfaltata e, continuando in via San Lorenzo, si giunge al bivio per via alla Chiesa. Svoltare a destra per arrivare alla chiesa parrocchiale di San Biagio. Ritornati al bivio con via San Lorenzo, svoltare a destra e attraversare l’abitato fino a immettersi nella strada asfaltata. Svoltare a sinistra e, salendo, rimanere sulla strada per i Laghetti di Nonio. Giunti al piazzale del lago e all’altezza della piccola diga, lasciare la sterrata e svoltare a destra in un sentiero che costeggia la diga. Superato un caseggiato, il sentiero prosegue inoltrandosi in un bosco di faggi e castagni (seguire i segnavia bianchi e rossi). Dopo 1,2 km si incrocia una stradina asfaltata.
  • Proseguire sulla strada in discesa e raggiunte le prime abitazioni, al bivio rimanere a sinistra sulla via Ponte Bria. Al bivio successivo, svoltare a sinistra in via Varallo e oltrepassare il ponte. Poi all’incrocio svoltare a sinistra in via Varallo e salire al paese di Cireggio. Alla chiesa in centro paese, svoltare a destra a fianco della chiesa dell’Assunta. Dopo 100 metri al bivio proseguire a sinistra in via Leonardo da Vinci e all’incrocio con la piccola chiesetta di San Bernardo, continuare diritto in via Dall. Ora la strada inizia la discesa verso Omegna e, dopo aver superato il cimitero, svoltare a sinistra in via Ugo Foscolo e subito dopo a destra in via De Angeli. Continuando per 200 metri si arriva in piazza Don Beltrami e alla chiesa di Sant’Ambrogio.
  • Dislivello positivo: 305 m
  • Dislivello negativo: 295 m
  • Lunghezza percorso: 15,3 km
  • Durata percorso: 5 ore 30 minuti
  • Tipologia di terreno: asfalto, sentiero, sterrato