Incontro con Silvio Daneo

Mercoledì, 4 Gennaio 2017
Silvio Daneo

Il 12 gennaio alle 18:15 presso la biblioteca comunale di Briga Novarese

Silvio Daneo esperto di dialogo interreligioso presenterà due sue pubblicazioni. Silvio Daneo è un pellegrino che ha macinato chilometri ed esperienze, nato e cresciuto a Torino, entra nel Movimento dei Focolari a diciannove anni. Nel 1960 si trasferisce nel focolare di Bolzano e dopo un anno gli viene chiesto di andare a New York a lavorare nel primo centro del movimento negli Stati Uniti. Passati quattro anni negli States parte alla volta dell'Asia accompagnato da due fra  i primissimi compagni di Chiara Lubich (fondatrice del movimento dei Focolarini), Guido Mirti e Giovanna Vernuccio per fondare il Movimento in Asia.  In Asia passa venticinque anni tra: India, Thailandia, Filippine e Cina. Ora si occupa prevalentemente di dialogo interreligioso, e da vent’anni fa parte ufficialmente di Religions for Peace.

Alla biblioteca di Briga viene a presentare due sui scritti:

“Una vita tra quattro mari”

“Fu chiesto all’Autore, tempo fa, di scrivere i fatti più importanti avvenuti agli inizi del Movimento dei Focolari in Nord America e in Asia, perché rimanessero “agli atti” in quanto scritti dagli stessi protagonisti, come nel suo caso. Il motivo di questo libro non è però quello di narrare le avventure di un globetrotter mondiale, anche se buona parte della sua vita si è svolta entro quattro mari, oltre a quello Mediterraneo presso il quale è nato: l’Oceano Atlantico, l’Oceano Pacifico, l’Oceano Indiano e il Mare Giallo o Mare Cinese.Quello che il libro vuole comunicare è proprio la risposta che un giovane ha desiderato dare a una chiamata di Dio, in un mondo sempre più secolarizzato, per portare un messaggio che oggi, più che mai, pare essere la necessità dei tempi attuali: la fraternità è possibile a ogni latitudine e in qualsiasi contesto socio-culturale.”

“Impensate Vie”

Da più di cinquant’anni sono coinvolto in prima persona nel dialogo interculturale, ecumenico e  interreligioso. Ho potuto conoscerlo, viverlo, apprezzarlo e, soprattutto, sperimentarlo in più continenti. …omissis... A tutte le latitudini e in tutte le religioni si avverte non solo il desiderio, ma la necessità di costruire un dialogo interculturale, ecumenico e interreligioso sempre più serio, efficace, solido. Perché questo accada occorre lavorare insieme tutti, con passione e impegno, alla realizzazione di una “mondialità” che corrisponda al “villaggio globale”, dove l’armonia e la pace siano basate sulla giustizia, sul rispetto dei diritti umani, sull’amore. Costruire una civiltà dell’amore, dunque, come per primo auspicò un grande Papa, Paolo VI, nel 1975.